La risata: il vero jogging per l’anima

Un libro scritto da una psicologa che io stimo molto s’intitola “Ridere è una cosa seria” e la risata viene definita come una risorsa straordinaria in ogni momento della vita. Condivido pienamente questa definizione e, a chi non ne fosse convinto, lo inviterei a ridere in questo istante, a memorizzare bene la fisiologia dello stato d’animo che prova e a servirsene per ricrearlo nel momento in cui ce ne fosse bisogno. Il sorriso non risolve i problemi quotidiani ma sicuramente aiuta a vivere meglio, a vedere le cose dal lato positivo e ci rende più amabili e attraenti. Solo modificando i propri stati emozionali negativi si potrà migliorare il proprio livello di prestazione nella vita di tutti i giorni. Leggi tutto

La paura: possiamo non spaventarci?

Don Abbondio, non potendo schivare il pericolo, vi corse incontro, perché i momenti di quell’incertezza erano allora così penosi per lui, che non desiderava altro che di abbreviarli. (A. Manzoni, I promessi sposi.)

La paura è una delle emozioni fondamentali con cui noi nasciamo e che, come ogni emozione, ci serve per strutturare il nostro mondo, la nostra vita. Sicuramente ha una funzione positiva: segnala una stato di emergenza ed allarme, è una reazione dinanzi ad un pericolo che prepara la mente e il corpo alla reazione che si manifesta come comportamento di attacco o di fuga. Leggi tutto

Quando si è tristi?

…Quest’immobile calma e la fiamma del cielo t’ha rattristata, o baci miei timorosi, e dici: “Noi non saremo mai un sarcofago solo sotto il deserto antico e le palme felici!”… (Stephane Mallarmè, da “Tristezza d’estate”)

Con questo articolo terminerò la trattazione dedicata alle principali emozioni, tranne nel caso in cui qualcuno di voi lettore ne desideri approfondire alcuni aspetti e, se fosse così, non esitate a scrivermi. Leggi tutto

Oggi si può essere felici?

“La felicità sfugge a qualsiasi classificazione scientifica, filosofica e letteraria. E’un refolo di vento teso, non si sa da dove arrivi, ma disperde le nuvole. Ti innalza al di sopra dei tuoi mediocri calcoli, delle tue preoccupazioni per te stesso. La gabbia si apre e l’ego prende aria. Non ti chiedi più quanto vali, quanto ti farai valere, chi vale più di te. Respiri. Non sai come sia successo ma respiri. Il corpo si tende e scatta in avanti, verso un futuro che desideri…” (da Le seduzioni dell’inverno”, L. Ravera).

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