Che cos’è l’anorgasmia


Prima di esporre la situazione di anorgasmia credo sia utile indicare le fasi in cui é suddiviso il ciclo della reazione sessuale femminile:

  1. fase del desiderio: fantasie concernenti l’attività sessuale e desiderio di avere attività sessuali;
  2. fase dell’eccitazione: sentimento soggettivo di piacere sessuale accompagnato da modificazioni fisiologiche (come ad esempio la lubrificazione vaginale);
  3. fase dell’orgasmo: il piacere sessuale raggiunge il culmine, vi è un aumento della tensione sessuale assieme a contrazioni ritmiche dei muscoli e degli organi pelvici della riproduzione;
  4. fase della risoluzione: senso di rilassamento generale e di benessere.

Dallo schema, quindi, si può evincere come

l’anorgasmia sia una persistente incapacità di una donna di raggiungere un orgasmo in seguito a stimolazione adeguata e ad una normale fase di eccitazione sessuale.


Il non riuscire ad avere un orgasmo non deve essere considerato come un disturbo, ma una normale variazione della sessualità femminile. Molte donne devono imparare a raggiungere l’orgasmo: la capacità di raggiungere un orgasmo può non essere innata nelle donna, come lo è nell’uomo.
Le donne, inoltre hanno anche diverse “soglie” orgasmiche. Una soglia alta, ad esempio, può contribuire all’anorgasmia se la donna non si accorge di aver semplicemente bisogno di essere stimolata più a lungo o se essa stessa si rifiuta di comunicare al partner ciò che desidera.

Per quanto riguarda la diagnosi nel caso di anorgasmia, una volta esclusi i problemi fisici, occorrerà individuare le cause psichiche legata alla disfunzione. Spesso si tratta di problemi superficiali, come lo spectatoring (autosservazione ossessiva durante il rapporto sessuale), o di cause banali come un’insufficiente stimolazione clitoridea (dimostrata essenziale per il raggiungimento della scarica organismica femminile), altre volte ci sono cause più profonde legate a dinamiche psichiche culturali o educative e/o relazionali con il partner.

Qual è il trattamento per l’anorgasmia? Quasi tutte le donne possono imparare  a raggiungere l’orgasmo e un’adeguata terapia sessuale può essere utile. Il trattamento consiste nell’insegnare alla donna a focalizzare la sua attenzione sulle sue sensazioni che precedono l’orgasmo e a non rinnegarle. Per eliminare il supercontrollo e l’inibizione che ha esercitato inconsciamente, la paziente si impegna in esperienze sessuali prescritte, studiate in modo da insegnarle a smettere di intralciare il naturale processo della scarica orgasmica. Tramite la psicoterapia, inoltre, si cerca di promuovere la presa di coscienza e la risoluzione dei condizionamenti culturali e educativi che hanno originariamente spinto la paziente a “trattenere” il suo orgasmo.