Che stress!


Chi ha un “perchè” può resistere a qualsiasi “come”. (Nietzsche)

In questo periodo molti di noi sono stati in vacanza per le feste natalizie e molti, al ritorno, affermano già di sentirsi stressati… si denunciano stanchezza, facile irritabilità, digestione difficile, mal di testa, raffreddore, mal di gola, tosse, disturbi del sonno, calo dell’attenzione e della concentrazione.Ma com’è possibile? Siamo appena tornati dalle tanto sospirate vacanze e già stiamo male?

Sembra trattarsi dello stress da rientro dovuta al ritorno alla routine, al lavoro e ad una serie di situazioni che così, nell’immediato, possono apparire insormontabili, soprattutto se incominciamo a pensarci dagli ultimi giorni di vacanza.

Sarebbe importante, già prima delle vacanze, fermarci senza investire di troppe aspettative questo periodo, prendercela con calma, senza esagerare, così da non rimanere delusi, in questo modo sarà più semplice riprendere la propria vita quotidiana.

Inoltre, quando prima delle ferie la tensione è stata molto forte, ci vuole ben altro della vacanza, infatti il rilassamento viene percepito come molto utile ma è altrettanto molto difficile da raggiungere.

C’è chi afferma “sono veramente stressato, voglio andare in vacanza per fare tutto quello che ho desiderato fare fino ad ora”: la vacanza di questo tipo, in realtà, può anche essere divertente, ma è molto stressante perché comporta un cambiamento radicale di luogo, di ambiente sociale, di ritmi di vita, di dieta e così via. E’ un dato di fatto che ciò richiede un grosso dispendio di energia d’adattamento e che, spesso, è seguito da un periodo di esaurimento e di depressione.

La nostra è certamente l’era dello stress. Noi siamo bombardati quotidianamente da 65.000 stimoli in più rispetto ai nostri simili di solo cento anni fa: stimoli quali inquinamento atmosferico e acustico, radiazioni, eccesso di informazione (le notizie molto spesso, poi, sono nere), problemi legati al traffico, impegni, pericoli, fretta, responsabilità, scene violente, grattacapi.

Oggi urgono provvedimenti che attenuino lo stress negativo e lo mantengano entro quei limiti in cui esso è vantaggioso e fonte di energia. Infatti lo stress non è sempre negativo (denominato distress), ma fino ad un certo livello dona tono all’organismo e alla psiche, preparando al lavoro e migliorando la qualità della vita: è lo stress benefico, o eustress, quello che Richard Earle, direttore del Canadian Institute of Stress definisce come qualcosa molto simile a quanto chiamiamo vitalità.

Ma questo è solo il primo articolo sullo stress…